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Come scegliere

Come scegliere un Seminario, Corso, un Master, un Tirocinio, uno Stage

1. Ogni attività formativa dovrebbe avere un obiettivo primario preciso: far apprendere. Tutte le proposte che non indicano chiaramente cosa puntano a "far apprendere" o addirittura nemmeno prevedono il verbo "apprendere" sono da considerare con diffidenza.

2. Il mercato della formazione è talmente confusa che la scelta di un'attività formativa dovrebbe seguire una analisi comparativa di diverse offerte. Non è detto che la proposta meno costosa sia la migliore ma non è nemmeno detto che lo sia la più costosa. Occorre comparare fra loro gli obiettivi, la durata in ore, la qualità dei docenti e dell'ente proponente. Questo implica che non debbano essere nemmeno prese in considerazione le proposte che non esplicitano obiettivi, durata, curriculum dei docenti e dell'ente.

3. La qualità dei formatori è intuibile dal loro curriculum o presentazione. Con l'avvertenza però che i titoli e le esperienze accumulate siano congruenti con l'azione formativa. Se un docente è un premio Nobel, ma di una disciplina che non c'entra col progetto formativo, significa che ha solo una funzione di "richiamo". Lo stesso vale per baroni universitari, attori, finanzieri ecc. La qualità dei formatori deve poi essere coerente con la qualità dell'ente formatore. E' facile imbattersi in enti fantasma che strapagano 1/2 luminari al solo scopo di impressionare.

4. La qualità dell'ente formatore, che propone l'azione formativa, è ugualmente importante, ma va a sua volta esaminata insieme alla qualità dei formatori. Non sono rari i casi di enti nobili o storici che affidano le attività a studenti o borsisti. La qualità dell'ente dipende dal curriculum: le azioni di successo già realizzate, la resistenza sul mercato, la qualità degli amministratori. E' intuitivo che se un ente ha una lunga storia è facile che sia qualificato. Se poi questa storia dipende da un mercato privato, ancora meglio. Significa che da anni esistono clienti disposti a pagare per i suoi servizi. Se poi amministratori ed i dirigenti sono anch'essi formatori, meglio ancora. Ci sono fin troppi enti di formazione gestiti da ragionieri, avvocati, segretarie.

5. Molta formazione non produce altro che se stessa. E' essenziale invece che produca risultati soddisfacenti per i partecipanti. Hanno imparato qualcosa? Hanno potuto utilizzare quanto imparato nel loro lavoro? Le risposte a queste domande vanno fatte agli ex-allievi non ai formatori.

Le domande da fare/farsi prima di scegliere:

  1. L'attività proposta, cosa fa imparare?
  2. Comparando questa proposta con altre analoghe, quale ne esce meglio?
  3. Qual è il curriculum dell'ente che propone l'attività?
  4. Qual è il curriculum dei principali formatori proposti?
  5. Cosa dicono gli ex-partecipanti?

PROSSIMAMENTE: Come scegliere un docente per le ripetizioni

 

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